Prologo ( II Parte )14 marzo 1066
Campo dell'esercito di Adelaide da Susa, presso Poirino“Mia signora il Capitano Rinaldo Falcheri e i suoi uomini sono al campo”
“Perfetto, falli pure entrare li riceverò subito”
L'ometto in nero fece un segno alla guardia che scostò il pesante tendaggio e fece entrare Rinaldo nella tenda, accompagnato da un altro uomo.
La duchessa Adelaide, seduta ad un piccolo tavolo, alzò appena lo sguardo e squadrò il secondo entrato che, mingherlino e vestito di un abito talare, tutto sembrava piuttosto che un guerriero.
“E chi sarebbe costui? Non ho chiesto anche i servigi di un monaco”
“Ehm... mia Signora, costui è mio fratello Adalberto... è qui per aiutarmi qualora dovessimo … ehm... trattare argomenti che..”
“Mia Signora” si intromise l'uomo in nero “ Se posso spiegare.. costui è il fratello del Capitano Falcheri ed è un uomo di Chiesa colto e conoscitore del mondo... potrebbe essere utile alla nostra causa”
“Non vedo come, io ho bisogno di soldati, non di frati e tantomeno di maestri... comunque può restare, spero non abbiate altri della famiglia da presentarmi”
“No mia Signora”
“Bene... immagino sappiate maneggiare una spada meglio di quanto usiate le parole... non c'è bisogno che rispondiate ho già capito che non è il vostro forte... piuttosto guardate” e così dicendo si scostò dal tavolo mettendo in mostra la mappa sopra aperta
“Sapete già il motivo per cui ho necessità dei vostri servigi?”

“Ehm no, mia Signora il vostro messo non ce ne ha parlato”
Adelaide fece un sospiro poi indicò un punto sulla mappa “Ecco il motivo, lo stesso per cui mi sono spinta in queste contrade le ultime volte... Asti.”
Alzò gli occhi dalla mappa e riprese “Sette anni fa sono scesa con un esercito su Asti per rimettervi al potere un mio protetto il pio Vescovo Ingone, ma sopratutto per ristabilire il mio potere su quella città. Tutta gentaglia, se volete il mio parere, ma proprio per questo non potevo accettare che osasse sfidare la mia autorità. La scorsa primavera Ingone è morto e i cittadini si sono di nuovo ribellati nuovamente. A quel punto è intervenuto il Marchese Oddone del Monferrato, ma questo dovreste raccontarmelo voi...”
“Beh, mia signora... c'è poco da dire... Oddone è calato su Asti con un piccolo esercito di 800 uomini e l'ha messa d'assedio... la città ha tentato di reclutare a sua volta un esercito, tra cui il sottoscritto e i suoi uomini, ma dopo esser riusciti ad impegnare per quasi due mesi il nemico siamo stati sconfitti a Valpone dagli eserciti congiunti del diMonferrato e di suo cugino, marchese di Saluzzo.”
“E dopo quella sconfitta Asti non ha potuto far altro che aprire le porte ad Oddone che da allora la governa e tartassa di sempre nuovi balzelli” concluse Adelaide. “Non fraintendetemi, non mi dispiace che quella feccia abbia il fatto suo, ma Asti è sempre stata tributaria della mia famiglia o di un suo protetto e tale deve rimanere”
“Ma signora, se posso osare “ intervenne Adalberto rimasto in silenzio fino a quel momento” non potreste chiedere a vostro genero l'Imperatore Ottone di aiutarvi? “
“Non credo siano affari vostri cosa fa o non fa l'Imperatore o come gestisce i suoi vassalli “ rispose Adelaide con sguardo gelido...
“Ho toccato un nervo scoperto” pensò Adalberto e tornò in silenzio a guardare la cartina.
“Insomma io non intendo cedere senza combattere, questa volta non ci saranno interferenze e Asti tornerà mia e con essa, se Dio lo vorrà, anche Casale... Oddone ha osato troppo stavolta”
“Quando pensate di attaccare mia signora?”
“Finalmente una domanda intelligente... tra quindici giorni ci muoveremo verso Asti... Oddone sta reclutando un esercito per difendere la città, ma noi saremo più lesti e ci faremo sotto prima che riesca ad organizzarsi... allora accettate l'ingaggio?”
“Naturalmente mia Signora e, se lo desiderate, posso rintracciare altri validi soldati per le vostre fila... dopo la battaglia di Valpone alcune compagnie sono sbandate, ma possono essere ricostituite in breve tempo... con un po di denaro”
“Quello non è un problema... chiedete pure al mio Conestabile” e indicò il piccolo ometto “ e saprà darvi quello che vi serve”

“Vi ringrazio allora... la mia spada è al vostro servizio mia Signora”
“Finché la pagherò naturalmente... ma ora andate devo discutere di questioni che non vi riguardano”
Appena i due fratelli Falcheri furono usciti dalla tenda Adelaide si girò verso il suo Conestabile.
“Sei sicuro di quello che fai? Non mi sembravano molto diversi dagli altri mercenari... cos'avevano di diverso questi da attirare la tua attenzione? “
“Vedrete mia Signora... sapranno esserci utili, sono un buon conoscitore di uomini”
“Mi fido di te... d'altronde non credo di avere altra scelta... ora vai anche tu, vorrei riposare”
Con un ultimo inchino l'uomo si strinse il mantello nero e uscì nella notte.
Nella tenda Adelaide rabbrividì
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